Riconoscimento DOP per la mozzarella di Gioia del Colle

Il plauso delle Istituzioni

14/12/2020
“E’ un’ottima notizia quella del riconoscimento della Mozzarella di Gioia del Colle nel registro delle Dop e Igp: un risultato raggiunto grazie alla tenacia dei nostri produttori che insieme hanno difeso e promosso un’eccellenza. Non è stato un percorso privo di ostacoli, nonostante avessimo l’assoluta certezza dell’unicità del nostro prodotto. Abbiamo lavorato sinergicamente, Regione Puglia e imprese, per far valere sui tavoli europei le nostre valide ragioni”. È il commento del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a poche ore dalla pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del Regolamento della Commissione europeo che iscrive ufficialmente la "Mozzarella di Gioia del Colle" nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette. Un altro prodotto agroalimentare pugliese di eccellenza quindi porta il comparto IG Food pugliese ad un totale di 20 specialità agro-alimentari. “Il plauso va a tutti i nostri produttori e allevatori – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia - che hanno saputo difendere una delle nostre tante eccellenze agroalimentari. L’iscrizione della Mozzarella nel registro delle Dop non è solo un riconoscimento ma uno strumento importante che tutela le nostre produzioni e apre nuovi scenari per tutta quanta la filiera lattiero casearia, anche sui mercati internazionali". La “Mozzarella di Gioia del Colle” deve il suo nome alla modalità di lavorazione (“mozzatura” della pasta filata per essere modellata nelle forme tipiche) ed al preciso “storico” riferimento alla cittadina della Murgia pugliese cui questo formaggio, già dalla prima metà del secolo scorso, viene associato. La zona di produzione, di trasformazione del latte e confezionamento della “Mozzarella di Gioia del Colle” comprende alcuni comuni della province di Bari, Taranto e Matera. La “Mozzarella di Gioia del Colle” si presenta nelle seguenti tre diverse forme: sferoidale, di nodo e di treccia. Il suo peso, secondo la forma e le dimensioni, varia dai 50 ai 1.000 grammi. Viene commercializzata immersa in liquido di governo costituito da acqua, eventualmente acidulata e salata. Si presenta con una superficie liscia o lievemente fibrosa, lucente, non viscida, né scagliata. L’aspetto esterno è di colore bianco, con eventuali sfumature stagionali di colore paglierino. Al taglio la pasta, che deve avere consistenza elastica ed essere priva di difetti, presenta una leggera fuoriuscita di siero di colore bianco. Per il sapore le note prevalenti sono di latte delicatamente acidulo, con piacevole retrogusto di fermentato, più intenso nel formaggio appena prodotto. Le note odorose prevalenti sono di latte/yogurt bianco con eventuali sfumature di burro

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