Luigi Leone
Patron del 'Leoni's’

La stagionalità dei prodotti
è il nostro punto di forza

01/2017

    Grazie anche alla lunga esperienza maturata come chef in ristoranti italiani ed europei gestisco il mio locale focalizzando l’attenzione sui cibi, la loro preparazione e la gentilezza nei confronti dei clienti.

    La stagionalità dei cibi è uno degli aspetti che cerco di privilegiare all’interno di Leoni’s, il nome prende origine dal cognome della mia famiglia, a due passi dalla Reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino, aperto più di ventitré anni fa nel 1993.

    Durante la stagione fredda i piatti inseriti nella carta parlano di funghi, zucche e carciofi, mentre in quella calda di asparagi, legumi freschi e melanzane. La cucina del mio locale parte dal rispetto per gli ingredienti e dall'esaltazione del loro colore, dei loro odori e dei loro sapori. Tutto ciò che propongo è il frutto di una ricerca tesa ad ottenere il giusto equilibrio tra il dolce e il salato, il morbido e il croccante.

    Sono legato alla migliore tradizione gastronomica e la pasta, soprattutto quella fatta in casa, è il piatto che prediligo. Provengo dalla Puglia dove la cultura di un buon piatto di pasta a tavola si tramandata da padre in figlio.

    I miei piatti di pasta e i loro condimenti sono sempre preparati al momento.
    Ma per portare ai tavoli dei clienti un buon piatto non è sufficiente un ottimo lavoro in cucina. Bisogna conoscere bene gli ingredienti e quali sono i migliori metodi per cucinarli. Fondamentale è avere inoltre a disposizione fornitori di fiducia che procurano i prodotti di qualità provenienti dalla Puglia e poter disporre di un pizzico di creatività.
    Nel menù sono inseriti piatti che esaltano i sapori sia del mare e sia della terra. Un esempio? I cavatelli con cozze, cardoncelli e zafferano.
    I vini che i responsabili di sala consigliano per esaltare i piatti sono tutti di ottima qualità e sono proposti a prezzi accessibili. Nel matrimonio perfetto fra le mie proposte gastronomiche, che si spingono sino al finger food, al cibo macrobiotico e vegetariano, e il vino non potevano mancare il Negroamaro e il Primitivo di Manduria e Gioia del Colle che rappresentano l'eccellenza enologica della mia terra.


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