Grano dei morti


Storia

Questa deliziosa tipicità pugliese, diffusa in provincia di Foggia e nell’Alta Murgia, deriva dalla tradizione dei cristiani di rito greco, che usavano consumare il grano bollito benedetto durante la funzione religiosa. Col tempo, la ricetta si è arricchita di ingredienti e di contenuti più prettamente profani. Il risultato è un dolce, legato alla commemorazione dei defunti, che possiede nei diversi chicchi che lo compongono una spiccata valenza rituale e simbolica: il melograno, di origine fenicia, dai tempi più remoti era posto accanto alle tombe insieme al grano per garantire il nutrimento ai morti; il mandorlo è il primo albero a sbocciare in primavera e perciò simboleggia il rinnovarsi della natura; le noci, simbolo di fertilità e di fecondità, per gli antichi erano le “ghiande di Giove”; la cannella, pianta consacrata al Sole, era considerata divina al pari di mirra e incenso. Insomma, tutto inneggia alla rinascita e alla vita ed è di buon auspicio per il buon rendimento dei campi.


Proprieta' nutritive

La tradizione vuole che Il Grano dei Morti si prepari durante il periodo di Ognissanti ma spesso questo dolce è presente sulle tavole foggiane anche nelle festività natalizie perché di buon auspicio e, come vedremo, un augurio di buona salute. Il Grano dei Morti è, infatti, una vera e propria valanga di antiossidanti! La cariosside di grano, frutto del frumento, non andando incontro al processo molitorio salvaguarda integralmente il suo pool di glicidi, proteine ad alto valore biologico come le albumine e le globuline, i lipidi, ma soprattutto preserva la vitamina E, le vitamine del gruppo B e i sali minerali. Il cioccolato in questa ricetta è la classica eccezione che conferma la regola: più è fondente, e quindi ricco di cacao, più abbonda in flavonoidi, antiossidanti protettori delle nostre arterie capaci di ridurre il rischio di patologie cardiovascolari. Anche il melograno è un potentissimo antiossidante sia per il gran contenuto di Vitamina C sia per la buona quantità di minerali quali Ferro, Magnesio e Sodio ma soprattutto grazie ai suoi numerosissimi polifenoli che gli conferiscono virtù gastro e vaso protettrici e qualità antitrombotiche e antiallergiche. La cannella che profuma questo dolce, è una spezia ormai molto usata nelle nostre cucine per il suo aroma secco e pungente che, grazie alle sue eccelse capacità antiossidanti, le fa riconoscere oggi dall’intera comunità scientifica l’abilità di abbassare i trigliceridi e il colesterolo in eccesso nel sangue, alleviando i classici disturbi dell’ipertensione. Il Grano dei Morti è autentico testimone che non tutti i dolci fanno male!



Preparazione

Tenere a bagno per un’intera notte i chicchi di grano. Versare una generosa quantità d’acqua in una pentola e far bollire per circa un’ora il grano fino all’apertura delle cariossidi. Scolarlo e lasciare raffreddare. Nel frattempo, tostare le mandorle e assieme ai gherigli di noci preparare un trito da spolverare abbondantemente sul frumento. Aggiungere un cucchiaino di cannella, il cioccolato fondente a scaglie, un bicchiere di vincotto e i chicchi di melograno la cui quantità dipenderà dai vostri gusti. Amalgamare bene il tutto e servire!

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