Piselli a cecamariti


Storia

Una minestra di legumi, verdure, pane, olio, sale e un pizzico di peperoncino. Un piatto semplice, di quelli che si definirebbero “poveri”, della tradizione contadina. Allo stesso tempo elaborato se si considerano i tempi per la cottura dei legumi e delle verdure. Eppure, li cecamariti (acceca mariti), ricetta ancora diffusissima nel Salento, venivano preparati in pochissimi minuti utilizzando gli avanzi dei pasti dei giorni precedenti: un’altra ricetta anti-spreco, in linea con lo stile parsimonioso della campagna. Il nome indica ironicamente proprio la capacità di abbagliare i mariti con un piatto di rapida esecuzione, che sembra aver richiesto ore ed ore di impegno ai fornelli. I piselli a cecamariti, tipici dei paesi della Grecìa salentina, ci raccontano di un passato remoto in cui il duro lavoro delle massaie non conosceva sosta e questo piatto permetteva loro di concedersi una meritata pausa nelle lunghe giornate scandite dalla raccolta nei campi, dalla preparazione del pane, di salse e conserve, o dal bucato da lavare a mano.


Proprieta' nutritive

I piselli in questa ricetta fanno da padroni per il loro caratteristico sapore dolce e delicato sia per l’eccellente apporto nutrizionale. Sono infatti generosi in acqua ed è possibile definirli ipocalorici, per il loro ridotto contenuto di glicidi e lipidi. Sono una miniera di acido folico, i Vitamina C e Sali minerali in particolar modo Potassio, Ferro, Magnesio e Calcio. Grazie al loro alto contenuto di fibre i piselli migliorano la motilità intestinale diventando quindi un ottimo rimedio contro la stipsi. La tradizione del piatto vuole stendere la purea di piselli su pane fritto ed effettivamente il risultato è un piatto particolarmente appetitoso e croccante ma allo stesso tempo più calorico quindi si consiglia di consumare quantità parsimoniose di il pane fritto per non mettere in pericolo l’ottimale funzionalità dell’organismo. Le elevate temperature raggiunte con tale metodo di cottura infatti, alterano la struttura molecolare dell’olio producendo residui tossici nell’organismo ed è per questo motivo che è vivamente consigliata l’esclusiva frittura con olio extravergine d’ oliva, un olio ricchissimo di acidi grassi monoinsaturi e quindi resistente alle alte temperature. I Piselli a cecamariti restano un piatto straordinariamente gustoso anche se il pane non è fritto bensì tostato!



Preparazione

Tenere a bagno i piselli per un’intera notte. In una pignata di terracotta ricoprire d’acqua i legumi e lasciar bollire a fuoco molto lento. Avvenuta la schiumatura, aggiungere gli ortaggi a piccole quantità: i pomodori da serbo privi di buccia e semi, il cipollotto, sedano e prezzemolo, infine salare moderatamente. Se in casa avete altre verdure potete lessarle e aggiungerle al piatto rendendolo ancora più interessante. Lasciar cuocere fino a quando i piselli non raggiungeranno la consistenza di una purea. A parte friggere, esclusivamente in olio extravergine d’ oliva, il pane salentino tagliato a tocchetti delle dimensioni che più desiderate. Riporre sul fondo del piatto i cubetti di pane e versare la purea di piselli. Condire con un cucchiaio d’olio extravergine di oliva e servire il piatto ben caldo.

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