Lenticchia di Altamura


Introduzione

Per valorizzare e tutelare l’operato e la cultura delle proprie produzioni agricole, un centinaio di contadini dell’area murgiana si sono uniti in un progetto associativo con il solo fine richiedere il riconoscimento della IGP per la Lenticchia di Altamura. Dopo due anni di lavoro assieme, nel novembre 2016 il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha finalmente riconosciuto la denominazione Lenticchia di Altamura ai fini della IGP. L’associazione ora si è trasformata nel Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Lenticchia di Altamura. Grazie al lavoro di promozione del Consorzio è facile reperire oggi la Lenticchia di Altamura sull’intero territorio nazionale. Sono tantissime le insegne della distribuzione moderna che presentano in assortimento questo legume. Presidente del Consorzio è stato nominato l'agricoltore Antonio Nisi.


Zona di produzione

Le zone di produzione sono: Altamura, Andria, Corato, Cassano delle Murge, Ruvo, Minervino, Santeramo, Gravina, Montemilone, Spinazzola Palazzo San Gervasio, Genzano di Lucania, Poggiorsini, Irsina, Tricarico, Banzi, Matera, Tolve, Forenza.


Storia

Gli Antichi Romani avevano l’abitudine di regalare la “scarsella”, una borsa di cuoio piena di lenticchie da legare alla cintura con l’augurio che ogni singolo seme di questo legume potesse trasformarsi in moneta, rendendo ricco e fortunato colui che riceveva il dono. Questo è il motivo per cui si accoglie l’anno nuovo mangiando lenticchie durante il cenone, per auspicarsi un anno a venire pieno di fortuna, successo e denaro.


Gastronomia

Le lenticchie sono perfette per zuppe o minestre, ma le troviamo nelle insalate estive, nelle mousse abbinate ai dolci, nelle creme che arricchiscono le carni. Con la classica tagliolina di sola semola e acqua, piuttosto che con le zuppe e le minestre si associa ad un vino rosso da tavola, con le insalate fredde, l’ideale è condirla con limone ed accompagnarla con una birra bianca belga.


Nota distintiva

La lenticchia è tra i legumi il più antico, il più coltivato e il più ricco di proteine, fosforo e ferro. L’elevato contenuto di fibra la rende utile anche per il funzionamento dell’apparato intestinale e per tenere sotto controllo il livello del colesterolo. Contiene inoltre isoflavoni, sostanze che “puliscono” l’organismo. Si consiglia di consumarle soprattutto in virtù delle loro proprietà antiossidanti che agiscono positivamente sugli inquinanti a cui siamo soggetti quotidianamente.